Scoprire un territorio significa anche scoprirne i sapori. Per questo una vacanza tra i Castelli Romani non può prescindere dalla degustazione dei prodotti tipici in una delle caratteristiche “fraschette”, in questo territorio ricco di sorprese, anche culinarie!

La fraschetta: una trattoria tipica laziale

La fraschetta dei Castelli Romani ha origine antica e fama internazionale, probabilmente risalente all’epoca medievale quando i viticoltori locali segnalavano, con una frasca posta sopra l’ingresso del locale, che il vino novello era pronto. Un modo come un altro per rientrare dei costi della vendemmia.

Le fraschette come si presentano oggi conservano l’aspetto semplice di un tempo, ma al vino hanno accostato la porchetta, una grande varietà di antipasti e i caratteristici primi piatti romani come la carbonara, l’amatriciana o l’arrabbiata e naturalmente i secondi di carne.

Un tour tra le fraschette dei Castelli Romani non può che iniziare da Frascati, dove tutto ebbe inizio, per proseguire con Castel Gandolfo e terminare ad Ariccia, divenuta patria di questi celebri locali, verso i quali, nei fine settimana, i romani si dirigono per una gita fuori porta.

La fraschetta di Frascati

Il termine fraschetta è riconducibile al borgo di Frascata, oggi Frascati, chiamata così per l’usanza dei boscaioli dell’antica Roma di vivere in ripari costruiti con le frasche.

Parte da qui la storia delle fraschette e comincia in una grotta, all’Osteria Fraschetta Trinca, in un locale interamente costruito tra le sue pieghe e anse, dove tavolini, anzi tavolacci in legno semplici e spartani con sopra una tovaglia di carta, giocano a nascondino regalando ai clienti un’inusuale pace.

Perché la fraschetta non è certo un locale dove la tranquillità sia di casa, spesso i tavoli sono pochi, tranne che alla Selvotta di Ariccia dove si cena all’aperto sotto un castagneto con 300 tavoli comunque sempre pieni, vicini tra loro, quasi gomito a gomito per un’atmosfera in cui emergono la chiacchiera e il tipico rumore di piatti e bicchieri che sbattono tra loro, si passano di mano in mano e soprattutto si svuotano velocemente.

Da Frascati a Castel Gandolfo

Non sarà il lago di Loch Ness dove tutti corrono per avvistare il suo omonimo e leggendario mostro, né tanto meno uno dei Grandi Laghi degli Stati Uniti con i loro sconfinati e placidi specchi d’acqua, ma merita di essere visitato anche il Lago di Castel Gandolfo e magari dalle finestre o, nelle fresche serate d’estate, direttamente dai tavolini all’aperto della fraschetta Da Agnese da dove si ammira un paesaggio suggestivo, soprattutto di sera, con il paese che si riflette sulle acque del lago.

L’imbarazzo della scelta di Ariccia

È il paese della fraschetta, ne è sinonimo, fusione e sintesi di una località con un locale e viceversa.

Qui si ha solo l’imbarazzo della scelta, non è la strada che costeggia le fraschette, ma sono le fraschette che creano un cammino, un percorso, fatto di “buttadentro” che con la loro goliardia invitano i clienti ad entrare.

Lungo il percorso incontrerai il profumo di piatti semplici e abbondanti, dal tipico sapore popolare tutto da scoprire: non puoi perderti un’esperienza all’insegna di primi serviti in caratteristiche forme di formaggio e di bicchieri sempre pieni di Romanella che fa cantare insieme agli stornellatori la storia, la passione e lo spirito di Roma.

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Michele Casciaro
Ho base a Lecce, ma vorrei che la mia casa fosse il mondo. Del viaggio in sé amo ogni singolo aspetto: dalla partenza, quando sale la voglia di godere al meglio l'esperienza; la permanenza, quando scopro la cultura del posto e perchp no anche il ritorno, per pianificare la mia prossima meta.