Venezia è una città dall’atmosfera unica, che si riflette e si affaccia sull’acqua dei suoi canali e si districa tra fitti e stretti vicoli, noti con il caratteristico termine di “calle”.

Essa custodisce un notevole patrimonio artistico e architettonico immerso in un originale impianto urbanistico, quello di una città lagunare costruita su isole connesse da una fitta rete di canali che si sostituiscono quasi completamente alle strade.

Il fascino unico di questa città, unica nel suo genere, la rende una delle più note e visitate al mondo; per la sua peculiarità morfologico-urbanistica e il ricco patrimonio culturale è stata riconosciuta come Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Visitare Venezia equivale a scoprire qualcosa di suggestivo ed emozionante ad ogni vicolo godendo di un panorama urbano unico nel suo genere. Di seguito, alcune tappe da non perdere per una visita a Venezia nel week-end.

Lo spettacolo dell’architettura e dell’arte da ammirare a Venezia

Piazza San Marco, cuore pulsante di Venezia, è il primo spazio urbano che si apre al visitatore in arrivo dal mare, su di essa e sul Canal Grande si affaccia il Palazzo Ducale, più in fondo, la maestosa Basilica di San Marco.

Il primo è un vero e proprio capolavoro di architettura gotica, un tempo sede del potere della Serenissima, oggi costituisce il Museo civico di Venezia: è possibile visitare le sue sale, scoprire gli ambienti in cui si amministrava la politica e i resti della precedente costruzione trecentesca del palazzo. Suggestiva è la visita delle antiche prigioni, scendendo una scala che dalla Sala del Magistrato conduce in uno stretto corridoio: è uno dei due attraversamenti del noto Ponte dei Sospiri, realizzato nel 1614 per collegare il Palazzo Ducale all’edificio adiacente nel quale vi erano le Prigioni Nuove.

Il Palazzo Ducale è aperto ai visitatori dalle 08:30 alle 19:00 nei mesi primaverili fino all’autunno, nel periodo invernale chiude alle 17:30.

Altra immancabile tappa è la Basilica di San Marco, imponente, domina la piazza con il suo ricco aspetto bizantino e con le sue cupole dorate. L’interno è interamente rivestito di mosaici: ricoprono oltre 8000 metri quadrati tra le pareti, le volte e le cupole della basilica; su fondo in oro, sono raffigurate storie tratte dalla Bibbia, immagini allegoriche, episodi della vita di Cristo, della Madonna, di San Marco e altri santi.

Svetta sulla piazza, il campanile di San Marco, un’alta torre a pianta quadrata che raggiunge i 99 metri circa. La sua prima costruzione risale al XII secolo, forse all’epoca era una torre di avvistamento, nel XVII venne riedificato assumendo l’aspetto attuale ed ospita in cima una cella campanaria. La mattina del 14 luglio 1902, un disastroso crollo lo rase al suolo, fu ricostruito con le stesse pietre raccolte dopo il crollo.

È possibile salire sulla torre di San Marco e ammirare una fantastica vista dall’altro della città, oppure fermarsi in piazza a sorseggiare un caffè in uno dei numerosi bar.

Attività a cui non si può rinunciare è un giro in gondola sul Canal Grande, la principale “strada d’acqua” della città; su di esso si affacciano i palazzi nobiliari e terminano gli stretti vicoli.

Tornati sulla terra ferma, o meglio, su quei lembi di terra circondati dall’acqua, inoltratevi per le calle della città, gli stretti e caratteristici vicoli che si districano e d’improvviso si aprono a ridosso di uno dei 354 ponti che collegano un lembo di terra all’altro.

Tra i più noti, oltre al già citato ponte dei Sospiri, vi è quello di Rialto: quest’ultimo, è un ponte coperto da arcate che attraversa il Canal Grande, la costruzione attuale risale al 1593, quando fu sostituito l’antico ponte realizzato con barche di legno per permettere ai veneziani di raggiungere il mercato di Rialto.

Se siate amanti dell’arte italiana, non dovete farvi sfuggire l’occasione di visitare la Chiesa dei Frari, una basilica monumentale che contiene illustri capolavori artistici e custodisce le spoglie dei celebri artisti italiani Canova e Tiziano.

Nella parete absidale potete ammirate l’Assunta di Tiziano oltre alla Pala Pesaro, del Bellini sono invece il Trittico dei Frari e la Madonna in trono, del Framgipane invece la Deposizione.

Altro illustre personaggio dell’arte pittorica italiana è il pittore veneziano Jacopo Robusti, noto come il Tintoretto: frutto del suo genio creativo sono le opere che decorano la Scuola Grande di San Rocco che era sede di una confraternita di veneziani benestanti, i quali, nel 1564, affidarono a Tintoretto il compito di decorarne le pareti e il soffitto con un ciclo pittorico che illustra alcuni episodi tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento della Bibbia.

La visita a Venezia potrebbe continuare ancora, ma piuttosto che consigliare altre mete, si suggerisce di lasciarsi condurre dalla curiosità, inoltrandosi tra i vicoli e i ponti.

Non dimenticate di fare un salto alle isole di Burano e Murano, l’una famosa per la produzione artigianale di merletti e le case dipinte con allegri colori pastello, l’altra è famosa per l’antica arte vetraia.

Dove mangiare e dormire

Durante il vostro week-end veneziano, fermatevi ad assaporare, in uno dei tanti ristoranti della laguna, alcuni dei piatti tipici del luogo come gli gnocchi di zucca e crema di montasio, il risotto del Doge, la zuppa di radicchio, i bigoli in salsa, risi e bisi (classico e famosissimo piatto di riso e piselli) e le castagnole (tipico dolce del carnevale).

Diverse le osterie tra i caratteristici vicoli della città, nelle quali poter gustare prelibati piatti e vini, tra queste, molto caratteristici sono i cosiddetti Bacari: luoghi adatti per un aperitivo; il termine deriva, infatti, dal dio del vino, Bacco.

Sono antiche osterie o vinai popolari, qui al bicchiere di vino si accompagnano piatti della tradizione culinaria veneta e spuntini a base di pesce, di carne o di verdure, oppure antipasti denominati dai locali “cicchetti”.

Per trascorrere la notte a Venezia può risultate molto difficile trovare una stanza in albergo se non si prenota con largo anticipo, soprattutto in primavera e durante il Carnevale, quando i turisti in visita sono molti di più che nel resto dell’anno.

 

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Federica Sassanelli
Dopo la Laurea in Ingegneria, ho voluto ricercare me stessa. Ho visitato il mondo con gli occhi di una bambina entusiasta in cerca di nuovi luoghi, emozioni e sapori. Muoversi sempre con passione e curiosità è il mio mantra che cerco di raccontare negli articoli di turismovacanze.net.