L’Umbria, meravigliosa piccola regione del centro Italia, nota come la regione dei santi, è ricca di bellezze artistiche e naturali.

Pensando a questa regione ci vengono in mente città come Perugia (il capoluogo), Assisi (la città si San Francesco), Spoleto (nota anche perché ci viene svolto il festival dei due mondi oltre che per la meravigliosa Rocca) oppure Orvieto, solo per citarne alcune.

Esiste, però, anche un’altra Umbria, meno nota, ma meritevole di essere conosciuta e ammirata, perché ricca di piccoli e grandi tesori artistici e di bellezze da scoprire.

Deruta la città delle ceramiche

Deruta si trova a 15 km da Perugia, fa parte della Comunità Montana Monti del Trasimeno e compare tra i Borghi più belli d’Italia.

Quello che colpisce arrivando a Deruta, entrando da Porta San Michele Arcangelo, sono i resti delle fornaci del 1500 che erano utilizzate per la produzione delle ceramiche.

Non lontano dalla porta troviamo Piazza Biordo Michelotti sulla quale è affacciata la ex chiesa di San Michele Arcangelo. (Eretta nel 1163 è stata la sede della Compagnia del Rosario), nel centro della piazza si trova una fontana progettata da Fiorenzo Cherubini.

Il tour di Deruta continua con la visita al Palazzo Comunale che si trova in piazza dei consoli, e al cui interno è possibile ammirare resti archeologici di varie epoche.

Impossibile andarsene da Deruta senza aver visitato la Pinacoteca, dove poter ammirare tele proveniente dalla chiesa di San Francesco e da quella di Sant’Antonio abate; inoltre è presente una collezione di cinquantadue dipinti donati dagli eredi di Lione Pascoli.

La Chiesa di San Francesco (costruita in stile Gotico) e la Chiesa della Madonna della Cerasa sono altri due luoghi d’interesse del paese. Sicuramente una delle più grandi attrattive di Deruta è la produzione di ceramiche e maioliche artistiche.

Oltre a esserci un museo dedicato proprio alla ceramica è possibile ammirare nel borgo negozi e laboratori di artigiani che rendono affascinate e unica questa lavorazione.

Panicale, antico borgo medievale

Anche il piccolo borgo di Panicale è inserito tra i borghi più belli d’Itali e si trova nella provincia di Perugia, nella Val di Chiana romana, tra la valle del lago Trasimeno e il fiume Nestore.

Arrivando a Panicale notiamo subito le sue imponenti mura e le porte fortificate; essendo eretto in cima a una collina, la sua posizione domina la valle del lago Trasimeno.

Panicale è di origine medievale, infatti, presenta la tipica struttura a cerchi concentrici. Questo ha permesso nel corso dei secoli di mantenere intatto il suo castello, nonostante numerosi attacchi.

Una delle piazze principali del borgo è Piazza Umberto I; qui è stata eretta nel 1473 un’imponente fontana che nel passato serviva come rifornimento d’acqua per l’intero paese.

All’interno del borgo è possibile ammirare diversi palazzi e chiese degne di visita, come il palazzo del podestà, del 1300, che era il palazzo del potere antico ma ora utilizzato come archivio storico.

La chiesa di Sant’Agostino è adesso sconsacrata e quindi utilizzata come spazio espositivo: al suo interno vi sono numerosi e bellissimi affreschi.

Consiglia di fare una sosta anche al museo dei Tulle che, inaugurato di recente, conserva pezzi di ricamo a mano provenienti da collezioni private.

Piegaro la capitale del vetro

Piegaro è un borgo medievale che si trova sempre in provincia di Perugia, lungo il fiume Nestore ai piedi del monte Montarale.

Una delle principali attrattive del paese è, senza dubbio, il museo del vetro che è situato all’interno di una vecchia fabbrica di vetri. Con una visita a questo museo possiamo capire nel dettaglio la lavorazione del vetro e anche partecipare a laboratori ed eventi.

Meritano una visita anche la chiesa della Madonna della Crocetta, risalente al XVI secolo e che conserva al suo interno una statua in legno dell’Ecce Homo, e la chiesa di San Silvestro.

Sicuramente attirerà la vostra attenzione anche il palazzo Misciattelli-Pallavicini del XVIII secolo perché perfettamente conservato.

Una curiosità sul paese di Piegaro riguarda un provvedimento emanato dal sindaco nel 2018. Si è stabilito, infatti, che chi prenderà la residenza nel paese avrà un aiuto economico dal Comune. Questo tipo di aiuto prevede il pagamento di quote dell’affitto per la casa, ed è stato deciso per cercare di ripopolare questi antichi borghi.