Visitando uno dei tanti luoghi mozzafiato d’Italia, l’isola di Sardegna, oltre che fermarti nei suoi mari cristallini da cartolina, devi assolutamente fermarti nella città di Sassari.

Sassari

Sassari è uno dei capoluoghi della regione sarda e si configura assolutamente come una delle attrazioni più belle da visitare. Sassari si espande per ben 7500 km quadrati ed è uno dei comuni più grandi d’Italia, con ben 430.000 abitanti. La città è situata nella parte settentrionale dell’isola, ma si tratta di un piccolo scrigno del tesoro.

A partire dal centro storico di città ti troverai di fronte a numerose opere architettoniche che conservano il loro valore e il fascino storico nel tempo. Fra queste troviamo indubbiamente la Cattedrale di San Nicola che dà anche il nome al centro storico della città. La Cattedrale è conosciuta anche come Duomo di Sassari ed è stata costruita nel 1278. A primo impatto, ciò che colpisce l’occhio dell’osservatore è proprio la facciata. Questa è, infatti, un chiaro esempio dell’utilizzo delle decorazioni barocche per valorizzare ed abbellire le facciate dell’edificio. Qui, inoltre, un grande elemento di pregio è dato dalle statue di tre santi martiri, oltre che di Dio e finire di San Nicola, a cui appunto è intitolata la Cattedrale. Si può visitare gratuitamente ma per accedere agli argenti sacri bisogna pagare la cifra simbolica di 2 €.

Il periodo più bello per visitare la Sardegna è indubbiamente l’estate. Se ti trovi qui nel periodo più caldo dell’anno, proprio nella settimana di Ferragosto, non dimenticare di passare per il centro storico il 14 agosto in cui potai assistere alla Discesa dei Candelieri. La discesa dei Candelieri è una delle tradizioni più sentite dagli abitanti di Sassari. Inizialmente per il centro storico passerà una imponente processione religiosa, ma la vera attrazione per i turisti (senza nulla togliere alla santità e al valore spirituale della processione) è lo spettacolo che segue: un’esibizione di musici che con i loro strumenti accompagnano gli sbandieratori che danno sfoggio delle loro abilità e ti lasceranno indubbiamente a bocca aperta per tutta la durata dello spettacolo. Oggi, la Discesa degli Sbandieratori è considerata dal 2013 come patrimonio Orale e Immateriale riconosciuto dall’Unesco.

A Sassari, inoltre, è presente un importante Museo Nazionale di Sanna. Qui sono presenti molti reperti storici che narrano la storia della Sardegna di diversi periodi storici dell’isola, che arrivano fino al pre-nuragico. I reperti inoltre sono veramente id valore molto alto ed in perfetto stato di conservazione.

Se ti interessa particolarmente il turismo storico, Sassari ti piacerà molto per la presenza di tanti palazzi storici. Grazie all’iniziativa “Monumenti Aperti”, alcuni giorni della settimana per determinati periodi all’anno i palazzi sono aperti al pubblico gratuitamente. Un esempio molto valido è il Palazzo Cugurra, del XIX secolo.

La Roccia dell’Elefante

In questa zona non è affascinante solo la città di Sassari, per quante attrazioni possa offrire, devi anche avventurarti anche oltre. Tra i tanti luoghi affascinanti e suggestivi da visitare puoi avventurarti a Castelsardo dove è presente la Roccia dell’Elefante. La Roccia dell’Elefante è un grande masso che nel tempo è stato foramene eroso dall’azione del vento, pioggia e agenti atmosferici in generale. Nel tempo insomma la roccia, caratterizzata dal color ruggine molto intenso, ha assunto l’aspetto di un elefante seduto. Si tratta indubbiamente di una conformazione molto curiosa che è stata ben sfruttata nel tempo. Al suo interno infatti sono state scavate due domus de janas.

Se non sai di cosa si sta parlando, le domus de janas sono delle strutture sepolcrali che venivano costruite in età preistorica. Solitamente, le domus de janas si trovano nella zona oggi francese (testimonianza della presenza delle antiche popolazioni) e venivano appunto usate per rendere omaggio e onore i defunti. Le domus de janas sono caratteristiche per essere inserite anche in grandi complessi, talvolta infatti si contengono oltre 40 tombe. Un esempio chiaro si ritrova anche presso la Roccia dell’Elefante, dove sono costruite due domus de janas.

Queste si trovano su due livelli differenti. La prima è fatta sul livello superiore e sembra essere la più antica fra le due. Qui ci sono appena tre vani, ma manca il padiglione centrale. Probabilmente questo nel tempo sarà crollato insieme ad altre parti importanti della tomba. La seconda invece, al livello inferiore, è molto ben conservata e ci sono quattro vani preceduti da un corridoio centrali. A differenza della prima questa presenta alcune decorazioni, fra cui una caratteristica protome bovina.