La via della lana è un percorso naturalistico che si snoda per 130 Km tra l’Emilia Romagna e la Toscana. Più precisamente collega la città di Bologna a quella di Prato ed è percorribile a piedi in sei giorni.

Offre, quindi, la possibilità di immergersi nella natura per un’intera settimana; per chi ama le passeggiate impegnative è un’esperienza da fare assolutamente.

Informazioni Generali

Il percorso della via della lana può essere fatto a piedi o in bicicletta. Per quest’ultimo è bene che vi avventuriate in questo tipo di escursione solo si siete dei ciclisti montani esperti. I percorsi, infatti, hanno differenti tipi di tracciato e dislivelli notevoli: insomma non è da prendere con leggerezza.

Il percorso pedonale, invece, ha una difficoltà media e prevede sei tappe da 23 km circa. Tuttavia, per agevolare escursionisti meno allenati sono previste delle tappe intermedie, più o meno a metà percorso. Queste tappe intermedie consentono di apprezzare meglio le bellezze naturalistiche, gastronomiche e culturali del territorio che si attraversa.

In origine questa era la strada che collegava due importanti distretti tessili italiani del medioevo, Bologna e Prato appunto. Sfruttando i corsi d’acqua presenti sul territorio, attraverso delle opere ingegneristiche notevoli, fin dal XII secolo gli opifici e le gualchiere hanno potuto sfruttare la forza dell’acqua per azionare le loro macchine.

Grazie alla conformazione e alla ricchezza naturalistica di tale territorio vi sono stati degli insediamenti umani fin dall’età del bronzo. Etruschi, Romani, Bizantini e Longobardi hanno poi contribuito a sviluppare nuclei abitativi sempre più articolati. Infine, in un periodo storico molto più vicino a noi, questi monti sono stati ancora protagonisti della storia offrendo un sicuro riparo per i partigiani impegnati nella loro lotta contro la dittatura.

Lungo questo percorso si ha quindi la possibilità di vedere la fauna selvatica che popola quei boschi come caprioli, daini, cinghiali ecc. Non solo, vi sono anche dei borghi medievali molto caratteristici e monumenti alla memoria di chi ha combattuto per liberare il Paese durante la Seconda Guerra Mondiale.

Livello di difficoltà della Via della Lana

Come già detto, questo non è un percorso adatto ai principianti. Richiede una certa preparazione fisica nonché una familiarità con i percorsi su sentieri di montagna. Questo è un percorso da fare in più giorni con lo zaino in spalla. Chi non è abituato o si sta avvicinando a questo tipo di attività è bene che cominci con percorsi più brevi e di difficoltà minore.

La maggiore difficoltà che si incontra nel percorso della via della Lana è data dagli elevati dislivelli. In totale il dislivello da affrontare è di circa 9000 m distribuiti equamente tra salite e discese. Le discese non sono da sottovalutare poiché richiedono un impegno muscolare abbastanza rilevante. Suddividendo questi 9000 m di dislivello per i sei giorni di trekking previsto, si ottiene una media di 1500 m al giorno di dislivello.

La durata rappresenta la seconda importante difficoltà di cui tener conto prima di decidere di intraprendere un percorso del genere. Sebbene il primo giorno possa sembrare faticoso ma fattibile, c’è da tener conto che il giorno successivo si avrà sulle spalle la stanchezza dei giorni precedenti, dunque lo sforzo si farà sentire maggiormente. Un buon allenamento è la chiave giusta per affrontare un’escursione di questo genere.

Infine, lo zaino sulle spalle è un elemento imprescindibile che non si deve mai sottovalutare. Per quanto si voglia ridurre al minimo il carico del bagaglio a spalle, bisogna mettere in conto un peso che si aggira tra i sette e gli otto Kg. Perciò alle difficoltà dovute ai forti dislivelli, alla durata per più giorni di fila c’è da considerare lo sforzo fisico di dover trasportare per tutto il tempo un carico abbastanza importante.