L’Italia è la nazione con la più alta percentuale di bellezze storiche e architettoniche e la Reggia di Caserta è una tra le più famose; essa è infatti la residenza reale più grande al mondo (anche più di Versailles) ed è uno di quei posti da vedere almeno una volta nella vita!

In questa guida vedremo come arrivare alla Reggia e come visitare al meglio l’intero complesso, conosciuto anche come Reggia Vanvitelliana, dall’architetto Luigi Vanvitelli che l’ha progettata.

Oltre al palazzo è presente un immenso parco in cui è possibile trovare boschi, il giardino inglese e le famose fontane.

Come arrivare e come acquistare i biglietti per la Reggia di Caserta

Arrivare a Caserta è possibile sia in treno che in auto; nel primo caso basta scendere alla stazione e attraversare la piazza di fronte al Palazzo Reale e in circa 5 minuti si giunge all’ingresso.

In auto, invece, per chi arriva dall’autostrada A1 (Milano- Napoli) attraverso l’uscita Caserta nord mentre per chi proviene da sud e dall’A2 c’è l’uscita Caserta sud dell’autostrada A30. È possibile lasciare l’auto nel parcheggio comunale seminterrato nei pressi della Stazione.

Per quanto riguarda l’acquisto dei biglietti è vivamente consigliato utilizzare il servizio di prenotazione online scegliendo tra le diverse opzioni disponibili:

  • parco + appartamenti (15 euro)
  • serale solo appartamenti (4 euro)
  • solo parco (parco reale e giardino inglese, 10 euro)

Queste indicate sono sempre presenti e, nel caso in cui invece il parco fosse chiuso, c’è l’ulteriore opzione chiamata “solo appartamenti ” al prezzo di 10 euro.

Tutti gli importi sono già comprensivi della tassa di prenotazione.

Visitare la Reggia di Caserta

Una delle caratteristiche principali della Reggia di Caserta è la straordinaria ampiezza di tutto il suo complesso, dal Parco al Palazzo fino ai Giardini Inglesi; ecco quindi che per non trasformare una bella gita culturale in un tour de force bisogna organizzare per bene il percorso e sfruttare appieno tutte le infrastrutture che sono messe a disposizione.

Una di queste, anche se a pagamento, è il bus navetta che parte dall’ingresso principale e arriva ai Giardini Inglesi passando per tutto il parco; a meno che non si sia proprio ben allenati è infatti consigliabile prenderlo almeno per un tratto in modo da poter dosare (o recuperare) le forze.

Il Parco della Reggia di Caserta

Il Parco, con i suoi 120 ettari, è uno dei più grandi d’Europa ed è uno dei più famosi esempi di “giardino all’italiana“; lungo l’asse centrale vi sono una serie di vasche, fontane e cascate con sculture che assicurano uno straordinario effetto scenografico e questo è suggellato dall’ultima di queste. La fontana di Diana e Atteone, chiamata la “Grande Cascata”.

Alla fine del viale principale vi è una collina sulla cui sommità è situato il Giardino Inglese la cui realizzazione è stata espressamente voluta da Maria Carolina d’Austria.

Al suo interno si potranno ammirare non solo una vera e propria collezione di piante esotiche e alberi secolari che provengono da tutto il mondo, ma anche il famoso “Bagno di Venere“, dove la dea è raffigurata mentre sta uscendo da un laghetto completamente circondato da un bosco.

Il Palazzo della Reggia di Caserta

Come già detto, la Reggia ha come caratteristica principale l’ampiezza e la maestosità, anche il Palazzo, a pianta rettangolare con 4 intersecazioni a croce che formano 4 cortili interni di 3.800 mq ciascuno per un totale di circa 47.000 mq, partecipa attivamente a questo aspetto con le sue 1200 stanze.

Entrando a Palazzo si è subito colpiti dal cosiddetto “cannocchiale ottico”, un effetto prospettico particolare dato dai bracci corti interni centrali, che fa arrivare la visuale fino a tutte le fontane e, nelle belle giornate, anche ai “Giardini Inglesi“.

In considerazione del fatto che la Reggia è una vera e propria città in miniatura, lungo il tragitto di visita si potranno vedere sia gli spazi amministrativo-istituzionale (la Sala del Consiglio e la Sala del Trono, vero gioiello e cuore dell’intera costruzione), sia quelli privati dei sovrani con gli appartamenti privati reali e la stanza da letto di Francesco II di Borbone.

Nel corso della visita si potrà notare il grande divario che c’è tra la sobrietà della parte esterna e gli effetti scenografici tardo-barocchi che invece dominano tutta la parte interna; bisogna infatti soffermarsi attentamente su ogni stanza in quanto ognuna ha delle caratteristiche uniche e delle particolarità, come ad esempio l’orologio con uccello meccanico situato nel boudoir della regina Maria Carolina d’Asburgo;  proprio per avere un maggiore coinvolgimento e scoprirle tutte si consiglia vivamente di affittare il sistema di audioguida all’entrata della Reggia che funziona sia all’interno del Palazzo che in tutto il Parco e nei “Giardini Inglesi”.