Tra le regioni simbolo della Spagna c’è senza ombra di dubbio l’Andalusia.

Parliamo di una terra ricca di storia e di tradizioni, dove i pueblos blancos incantano proprio come le grandi città. Qui dove riecheggiano le conquiste arabe che molte memorie hanno lasciato. Basti pensare ad esempio a Siviglia, a Granada e soprattutto a Cordoba, una tappa imperdibile di un viaggio nella caliente Spagna.

Cordoba sorge alle falde della Sierra Morena, proprio sulle sponde del fiume Guadalquivir. Fondata dai romani il nome di Corduba, fu capitale della provincia di Betica. Con i mori però la città divenne tra le più grandi d’Europa, anche più di Costantinopoli, ma soprattutto si trasformò nel vero e proprio centro del potere dei musulmani.

Alla scoperta di Cordoba

Nonostante Cordoba sia tornata nelle mani dei cristiani in seguito alla Reconquista del 1236 da parte del Regno di Castiglia, ancora oggi sembra sospesa nel tempo in cui a dimorarvi erano gli arabi.

Il suo splendido centro storico, fatto di edifici intonacati di bianco e con le imposte di color giallo, è dominato dagli edifici moreschi, tra i quali spicca la Mezquita. Questa moschea ha preso il posto dell’antica Basilica di San Vicente. Oggi è a tutti gli effetti la Cattedrale gotica dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima, voluta nel XVI secolo dal vescovo Manrique. Alla luce della bellezza della Mezquita, però, il vescovo ha mantenuto praticamente intatto lo stile mudejar con qualche aggiunta in stile rinascimentale.

Oltrepassando la Puerta del Perdon si è catapultati in una sorta di labirinto formato dalle 856 colonne, un sistema a doppia arcata e le 19 navate.

Spettacolari poi il Patio de los Naranjos, decorato con aranci, cipressi e palme. Bellissima anche la sfarzosa nicchia per le preghiere islamiche Mihrab e il Minareto della Mezquita. Quello che è stato trasformato nel campanile della chiesa regala la vista più bella su tutta Cordoba e il sottostante quartiere della Juderia.

Si tratta del quartiere ebraico della città andalusa, dichiarato peraltro Patrimonio dell’UNESCO. Percorrendo un intricato dedalo di stradine costeggiate da case basse gialle e bianche, si può raggiungere la Sinagoga di Cordoba, costruita nel XIV secolo. Lascia stupefatti la bellezza di questa costruzione! Il mix sapientemente realizzato di elementi decorativi cristiani e arabi, sublimando quello stile mudejar che caratterizza i principali monumenti della città.

Dall’Alcázar alla Medina Azahara

Tra i luoghi da vedere assolutamente a Cordoba c’è poi l’Alcázar de los Reyes Cristianos, la fortezza araba rivisitata in seguito alla Reconquista da parte di Alfonso XI.

Non è però stato minimamente cancellato lo stile dato alla struttura dagli Omayyadi e oggi si possono ammirare i sontuosi giardini, i cortili decorati con statue e gorgoglianti fontane. Dove i reali di Spagna accolsero Cristoforo Colombo, dal ‘400 all’800 si insediò la Santa Inquisizione che destinò le splendide stanze dell’Alcázar a prigioni.

Quegli anni oscuri non hanno però cancellato la bellezza di questa fortezza, che comprende anche i Baños Califales del X secolo e Las Caballerizas Reales, l’edificio cinquecentesco destinato da Filippo II a scuderie reali.

Arrivando a Cordoba, il primo monumento che si scorge è il Ponte Romano che, con le sue 16 arcate solca il fiume Guadalquivir, proprio all’ombra della Mezquita.

Il ponte, costruito in epoca augustea, si trovava proprio lungo la Via Augusta che attraversava il paese iberico da sud a nord. Il ponte è lungo 240 mt e vede la presenza alle due estremità della Puerta del Puente, simile a un arco di trionfo e la Torre di Calahorra. Si tratta di una piccola fortezza merlata costruita anch’essa dagli arabi, all’interno si trova il Museo Vivo de Al-Andalus, dedicato alla cultura dell’Andalusia.

Da vedere a Cordoba è anche il Palacio de Vania, una costruzione nobiliare del ‘500 che custodisce dei meravigliosi giardini. Fontane, composizioni floreali e pavimenti mosaicati non fanno altro che sottolineare l’inconfondibile stile cordobese dei giardini.

Prima di lasciare Cordoba, non si può non raggiungere la Medina Azahara, situata a circa 10 km dalla città andalusa. È una cittadella araba costruita per volere del califfo Abderraman III nel X secolo.

Nonostante i berberi la rasero quasi al suolo, le vestigia rendono bene l’idea della grandiosità antica. Basta ammirare il Salón Rico e quello Alto, ma anche il Jardín Alto con tanto di piscine per farsene un’idea.

Non stupisce che il sito nel 2018 sia stato dichiarato dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità.